la storia

La fortezza quadrata del generale Ben Muhammad

Castello Lanza giace sul luogo in cui il generale Aausman Ben Muhammad e 600 uomini provenienti dalla provincia d’Ifriqyia eressero la fortezza At Tarbiq al fine di cingere d’assedio la città di Termini Imerese (827 dC).

L’impronta quadrata di 50 x 50 m é rimasta invariata per i successivi 12 secoli e ha influenzato a tal punto la storia della zona che la circonda da essere presa in prestito dai fondatori dell’attuale insediamento – i potenti Branciforte-Lanza – allorquando fu
concessa ad essi la licentia populandi (sec. XVII);

Trabia, infatti, non é altro che il toponimo in forma corrotta dell’arabo At Tarbiq/At Tarbi’a, ovvero ‘La quadrata’, come veniva indicata dai periegeti musulmani dei secc. X-XIII Yaqut, Ibn Hawqal, al Muqaddasi nonché dal più celebre geografo del Medioevo, al Idrisi, che in questo luogo annotò l’insistenza di un abitato (non solo di un castello). A tale epoca é da riferire almeno uno stabilimento per la produzione di pasta di grano duro – definita itryia dalle fonti – e nella quale si suole riconoscere la prima attestazione datata dell’esistenza degli spaghetti.

Durante la riconquista normanna della Sicilia, il legato apostolico Conte Roberto il Guiscardo donò il forte ed le sue pertinenze al capitano Corrado Lanza in riconoscimento del servizio prestato in battaglia.Questi fu il primo di una lunga serie di Lanza che
lo mantennero nel patrimonio di famiglia per ben 900 anni. Nel corso dei secoli, al nucleo, al balio ed alla originaria torre araba andarono aggiungendosi vari corpi di fabbrica quali una torre normanna, i contrafforti, un mulino (sec. XIII), una tonnara e il cannameleto (entrambi sec. XV) nonché il ficus magnoloides più alto ed antico di Sicilia (1793), prova quest’ultimo degli stretti rapporti che vennero a crearsi tra l’establishment borbonico e l’ammiragliato britannico durante le guerre napoleoniche ed il
successivo decennio inglese in Sicilia (180-1815).

A personaggi dell’ammiragliato come il capitano Cook si deve, infatti, il recupero di esotiche essenze nelle terre australi di cui il ficus magnoloides é forse la specie più nota. I rapporti tra la Gran Bretagna e Casa Lanza hanno continuato a perdurare fino al suo ultimo rappresentante, il principe Raimondo (1915-1954), che fu educato a Oxford e fu agente per lo Special Operation Executive (servizio di spionaggio britannico) durante e subito dopo la Seconda Guerra mondiale. Ancorché un bellicoso, Raimondo vide nella guerra (combatté anche nella guerra civile spagnola) un’occasione di avventura. Dal medesimo si lasciò pervadere nelle esperienze amorose che condivise con icone del calibro di Rita Hayworth ed Edda Ciano (figlia di Mussolini), negli affari (assumendo la direzione del consorzio per gli zolfi siciliani prima, ed avviando una collaborazione per lo sfruttamento del petrolio siciliano con Aristotele Onassis) nello arti (essendo co-fondatore di Panaria, la prima casa di produzione cinematografica post-bellica e scopritore di Domenico Modugno) e nello sport (avendo riavviato la Targa Florio
inventata dallo zio Vincenzo e retto la presidenza del Palermo Football Club nei due anni precedenti alla sua misteriosa scomparsa).

Raimondo Lanza di Trabia é stato oggetto di non meno di due pellicole, 3 canzoni e di un numero imprecisato di libri, tra i
quali Mi Toccherà Ballare, opera della figlia Raimonda e della nipote Ottavia.

 

Il Castello

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